La richiesta deve essere presentata almeno quattro giorni lavorativi (internazionali) prima dell'arrivo a Dubai; tuttavia, Emirates consiglia di inoltrare la domanda di visto prima possibile. I visti emessi mediante questo servizio sono validi per un soggiorno a Dubai di 96 ore, di 30 giorni o 90 giorni. Una volta approvato, il visto non può essere prorogato oltre il periodo di permanenza originario.
Per i cittadini di alcune nazioni, e per determinati visti, oltre alla normale tassa per l’espletamento della pratica relativa alla domanda è richiesta una tassa di emissione (detta “tassa di reciprocità”). Questa tassa aggiuntiva deve essere pagata direttamente al Consolato. Il Consolato provvederà ad avvisare l’interessato direttamente in tutti i casi in cui sia prevista tale tassa. I pagamenti possono essere effettuati solamente in dollari USA, in Euro e tramite carta di credito.
Moltissimi sono gli Italiani che ogni anno si recano negli Stati Uniti. Alcuni sono turisti che fanno visita a parenti e amici, altri viaggiano per impegni professionali, partecipano a conferenze, convegni, e riunioni d’affari. Altri sono studenti che frequentano corsi scolastici o universitari nei vari stati degli USA o professionisti che si fermano per brevi periodi nell’ambito delle loro relazioni lavorative.
In alcuni casi, il tuo visto non sarà concesso per l'intera durata dei tuoi studi. In questo caso, potresti dover richiedere un'estensione per continuare gli studi. È possibile richiedere un'estensione compilando il modulo I-539, la domanda per estendere o modificare lo stato non immigranti. Invia questo modulo a USCIS insieme al tuo nuovo modulo I-20.
Scegli una Compagnia che abbia sede in Italia e Centrale Operativa sul territorio italiano, per garantirti sicurezza, serietà e professionalità nella gestione delle tue emergenze, che ovviamente ti auguriamo non debbano mai verificarsi, ma che potrebbero – anche per un evento banale – rovinare il viaggio a lungo sognato e accuratamente pianificato in ogni dettaglio.

Perché il tuo ETA è un documento di viaggio elettronica, non sarà possibile ricevere una copia cartacea della ETA e non sarà necessario esibire un documento di visto per il passaggio attraverso la dogana. Autorità di frontiera australiani e le compagnie aeree possono accedere a una banca dati informatica per determinare il vostro stato di ETA. E 'una buona idea di portare il proprio numero TRN con voi in caso di un problema di accesso i record.
All'arrivo in Canada, mostra il tuo passaporto e i documenti aggiuntivi a una guardia di frontiera, se richiesti. Indipendentemente dal fatto che tu stia viaggiando con un eTA o un visto, ti verranno poste alcune domande. Il funzionario vuole assicurarsi che tu abbia il diritto di entrare e assicurarsi altresì che lascerai il paese dopo la durata specificata del tuo periodo di soggiorno. Molto probabilmente questa conversazione avverrà in inglese. Se conosci meglio il francese non è solitamente un problema, grazie al bilinguismo dei canadesi.
La riforma cambia alcune regole sui visti per soggiorni brevi, che consentono di circolare liberamente tra i 26 Paesi Schengen per massimo 90 giorni a semestre e vengono normalmente utilizzati per turismo, affari, commercio e brevi corsi di studio. Le richieste negli ultimi anni sono aumentate notevolmente (da circa 10 milioni del 2009 a circa 15 milioni nel 2016) e restano un passaggio indispensabile per i cittadini di oltre 100 Paesi extra-Ue. 
L’autorizzazione di viaggio ESTA non è gratuita. Durante la fase preparatoria dell’ESTA, il DHS (Dipartimento di sicurezza nazionale degli Stati Uniti) ha avuto la facoltà di stabilire una tassa a propria discrezione per coprire i costi amministrativi della domanda. In conseguenza, sul nostro sito web vengono addebitate delle commissioni per l’elaborazione e per l’approvazione della domanda (che includono il costo del nostro servizio). Se l’Autorizzazione di viaggio ESTA ti viene negata, avrai diritto a un rimborso completo.
I visti si dividono in due categorie principali: quelli destinati ad un soggiorno temporaneo negli Stati Uniti (i visti “non-immigranti”) e quelli richiesti invece da coloro che intendono trasferirsi permanentemente negli Stati Uniti (visti “immigranti”). All’interno di queste categorie principali, esistono molteplici tipi di visto, in funzione del motivo del viaggio.
Realizzare la richiesta e compilare tutta la documentazione può impiegare del tempo, quindi consiglio di cominciare la gestione con 5 o 6 settimane di anticipo, anche se, se disponi già del passaporto e compili elettronicamente tutta la documentazione come spiego in questo articolo, in due settimane è possibile fare tutta la procedura (ancora meno se si utilizza la richiesta urgente).

Afghanistan, Albania, Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Armenia, Azerbaijan, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Barbados, Belize, Benin, Bhutan, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Centrafrica, Ciad, Cina, Comore, Congo, Congo (Repubblica Democratica), Corea del Nord, Costa d’Avorio, Cuba, Dominica, Dominicana (Repubblica), Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Etiopia, ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, Fiji, Filippine, Gabon, Gambia, Georgia, Ghana, Giamaica, Gibuti, Giordania, Grenada, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kazakistan, Kenia, Kirghizistan, Kiribati, Kuwait, Laos, Lesotho, Libano, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Marianne del Nord, Marocco, Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Moldova, Mongolia, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nauru, Nepal, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Palau, Papua-Nuova Guinea, Perù, Qatar, Repubblica Federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), Ruanda, Russia, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Salomone, Samoa Occidentali, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sri Lanka, Sud Africa, Sudan, Suriname, Swaziland, Tagikistan, Taiwan, Tanzania, Thailandia, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Uganda, Uzbekistan, Vanuatu, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

Per poter presentare la domanda di visto M o F, devi dimostrare che la tua iscrizione è stata accettata da un istituto scolastico riconosciuto a livello governativo. Dopo l'inoltro della domanda, previo pagamento di una tassa, sarai iscritto al SEVIS (Student and Exchange Visitor Information System). La scuola ti fornirà il documento 'Form I-20' che dovrai presentare al colloquio cui ti recherai per l'ottenimento del visto.
Se ha un visto F-1 potra’ rimanere negli Stati Uniti fino a un massimo di 60 giorni dopo il termine dei suoi studi. Se e’ in possesso di un visto M-1 potra’ rimanervi fino a un massimo di 30 giorni o comunque per massimo un anno dalla data di ammissione nel Paese. I beneficiari di visto J-1 potranno rimanere negli Stati Uniti per massimo 30 giorni dopo la scadenza del programma. Se desidera restarvi piu’ a lungo, dovra’ richiedere l’adattamento dello status del suo visto da F-1/M-1/J-1 a B-2 presso il Dipartimento di Sicurezza Nazionale di giurisdizione del suo luogo di residenza.
diverso è il rapporto che si crea con le altre agenzie di viaggio quando si emette il voucher, da destinare successivamente ai clienti. Il rapporto, infatti, in questa ipotesi è tra due soggetti passivi d’imposta e per l’Agenzia delle Entrate non c’è dubbio: non può che essere certificato tramite fattura elettronica, facendo transitare i dati dal Sistema di Interscambio, “nei limiti e con le precisazioni recentemente fornite nella circolare n. 14/E del 17 giugno 201”.
Il richiedente visto potrà avere maggiore successo nell’ottenimento del visto se presenterà la richiesta nel proprio paese di origine o nel paese di abituale residenza.  Il motivo di ciò sta nel fatto che il richiedente è tenuto a presentare conferme circa l’intenzione di voler ritornare nel proprio paese di residenza dopo un breve soggiorno negli Stati Uniti.  I richiedenti visto potranno dimostrare tale prove, senz’altro più facilmente nel proprio paese di origine o nel proprio paese di abituale residenza. Per maggiori dettagli a riguardo visitare la pagina in inglese:    https://travel.state.gov/content/visas/en/general/denials.html
Queste restrizioni sono diverse dal visto per studenti F-1. Ad esempio, un titolare di un visto per studenti F-1 può iscriversi a corsi accademici e di credito in un college o università tradizionale, e un titolare del visto per studenti F-1 può ricevere una laurea o un master. I titolari di visto F-1 possono anche trasferirsi in una nuova scuola in qualsiasi momento o svolgere attività pratiche al di fuori del campus, mentre i titolari di visto M-1 non possono.
Passo XNUMX) Partecipa all'Intervista: Arriva presto all'ambasciata o al consolato degli Stati Uniti per il colloquio. Le ambasciate hanno procedure di sicurezza rigorose e i tempi di attesa possono essere lunghi. Segui le istruzioni che ricevi. Potrebbero volerti prendere le impronte digitali. Dopo aver preso le impronte digitali, dovrai attendere l'appuntamento con l'ufficiale consolare. Completa l'intervista e rispondi onestamente a tutte le domande. Ricorda: uno degli obiettivi principali dell'intervista è quello di assicurarsi che tu intenda tornare a casa dopo che gli studi siano stati completati. L'ufficiale vorrà anche assicurarsi che tu non sia una minaccia alla sicurezza per gli Stati Uniti o la sua gente. L'ufficiale ti dirà se la tua richiesta è stata approvata o negata immediatamente dopo l'intervista.
I cittadini non-EU o non-comunitari devono invece richiedere il visto d'ingresso in Italia in qualità di studenti, ed entrarne in possesso prima della partenza per l’Italia. Il visto di studio è obbligatorio per entrare legalmente in territorio italiano; ne devi fare richiesta all’Ambasciata o Consolato italiano più vicino al tuo luogo di residenza. E’ bene iniziare la procedura per il rilascio del visto con parecchio anticipo rispetto alla data della partenza perchè il rilascio può aver luogo dopo parecchio tempo (generalmente 90 giorni dopo la richiesta); nella domanda di visto occorre indicare il motivo dell'ingresso, il luogo di destinazione, la durata del soggiorno. Infine, poichè le procedure sono soggette a variazioni, per informazioni aggiornate è bene contattare l’Ambasciata/Consolato italiano telefonicamente o consultarne il sito internet, prima di recarsi di persona all’Ufficio-Visti.

Come è noto, ottenere alcuni visti è particolarmente complicato. Avere un visto per la Russia, per esempio, richiede molto tempo, è costoso e la compilazione del modulo online è incredibilmente lunga e dettagliata. Avrai anche bisogno di una lettera d'invito da parte di qualcuno in Russia (un hotel o un'agenzia di viaggio). Al contrario, alcuni visti sono molto facili da ottenere. I cittadini europei che visitano l'Australia (compresi gli italiani e gli svizzeri) possono richiedere un "eVisitor visa" compilando un semplice modulo online.
Afghanistan, Albania, Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Arabia Saudita, Armenia, Azerbaijan, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Barbados, Belize, Benin, Bhutan, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Capo Verde, Centrafrica, Ciad, Cina, Comore, Congo, Congo (Repubblica Democratica), Corea del Nord, Costa d’Avorio, Cuba, Dominica, Dominicana (Repubblica), Egitto, Emirati Arabi Uniti, Eritrea, Etiopia, ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, Fiji, Filippine, Gabon, Gambia, Georgia, Ghana, Giamaica, Gibuti, Giordania, Grenada, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, India, Indonesia, Iran, Iraq, Kazakistan, Kenia, Kirghizistan, Kiribati, Kuwait, Laos, Lesotho, Libano, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Maldive, Mali, Marianne del Nord, Marocco, Marshall, Mauritania, Mauritius, Micronesia, Moldova, Mongolia, Mozambico, Myanmar, Namibia, Nauru, Nepal, Niger, Nigeria, Oman, Pakistan, Palau, Papua-Nuova Guinea, Perù, Qatar, Repubblica Federale di Iugoslavia (Serbia e Montenegro), Ruanda, Russia, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Salomone, Samoa Occidentali, Sao Tomé e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Somalia, Sri Lanka, Sud Africa, Sudan, Suriname, Swaziland, Tagikistan, Taiwan, Tanzania, Thailandia, Togo, Tonga, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Uganda, Uzbekistan, Vanuatu, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.
Autorizzazione Approvata: in questo caso si è autorizzati a viaggiare verso gli USA nell’ambito del Programma di Esenzione da Visto. Ricordiamo, tuttavia, che L’ESTA, o un Visto valido, dá la possibilita di viaggiare verso gli Stati Uniti, ma, una volta giunti all’aeroporto e o al porto d’ingresso previsto, tutti i viaggiatori dovranno far controllare I propri documenti al Customs and Border Protection, l’ufficio doganale e di protezione delle frontiere Americano. Solo loro possono decidere se si puó entrare negli USA.
Tutti i cani devono avere le vaccinazioni adeguate all'età e devi inoltre fornire la prova dell'età. Durante l'ispezione, ad esempio, vengono controllate le vaccinazioni antirabbiche e se la descrizione specificata corrisponde all'animale. Successivamente, viene ispezionato visivamente per cercare segni di malattia. Se necessario, viene chiamato un veterinario o vengono fatti ulteriori esami. Verrà addebitata una commissione per questa procedura. Se le normative sui vaccini antirabbici non sono soddisfatte, dovrai vaccinare il tuo animale entro un determinato periodo di tempo. Per i gatti, è necessario un certificato di vaccinazione antirabbica in inglese o francese, firmato da un veterinario autorizzato, con la descrizione dell'animale, la data della vaccinazione, nome e numero di serie del vaccino e durata della vaccinazione. 
Se desideri cercare un impiego mentre sei negli Stati Uniti con un visto M-XNUMX, allora avrai bisogno di un documento di autorizzazione all'occupazione (EAD) o un permesso di lavoro per visti M-XNUMX. È possibile ricevere questo documento presentando il modulo I-XNUMX, Certification by Designated School, a USCIS. Potrebbe inoltre essere necessario presentare il modulo I-XNUMX, Richiesta di autorizzazione all'occupazione.
Non è complicato inoltrare il visto, io l’ho sempre fatto da solo, ma ci sono sempre persone che preferiscono rivolgersi ad agenzie specializzate per espletare la procedura. Il vantaggio sarà il comfort, ma tieni presente che queste agenzie applicano una commissione per i costi amministrativi della gestione (circa 40 euro per visto). In ogni caso, se non puoi andare nei centri per i visti, questa è una buona opzione.
Nel modulo di richiesta del visto devi includere le città che visiterai, e anche se farai una o più entrate. Il più diffuso è il visto di un’entrata, ma può essere che vuoi visitare anche la Finlandia e poi tornare a San Pietroburgo o che vuoi visitare anche qualche altro paese confinante con la Russia come la Cina o la Mongolia attraverso la Transiberiana oppure vuoi visitare la Lettonia, l’Estonia, l’Ucraina, il Kazakistan o la Georgia. Perciò dovrai sapere bene le città che visiterai e le entrate e uscite che farai.
Per ottenere la lettera di invito o visa support (più avanti spiego più dettagliatamente di cosa si tratta), dovrai sapere gli hotel o gli appartamenti nei quali alloggerai, anche se in pratica questa informazione non è rilevante poiché se dopo alloggi in altri hotel o in appartamenti via Airbnb non succede niente (può succedere che dopo che ti rilasciano il visto trovi un hotel migliore e più economico, è normale). L’importante è che si trovino nelle stesse città che visiterai.

Un altro sistema eccellente è quello utilizzato da Russia Support, un’agenzia specializzata nell’emissione di lettere di invito. Il modulo è molto facile da compilare e ti consente di ottenere rapidamente la lettera di invito, pronta a stampare e presentare insieme al resto della documentazione. Di solito inviano la lettera di invito rapidamente (nel giro di pochi minuti), anche se a volte possono richiedere alcune ore.
i viaggiatori potranno presentare le domande da sei mesi (rispetto ai tre attuali) a 15 giorni prima del viaggio, i marittimi anche nove mesi prima. Le domande potranno essere presentate via internet e, nella maggior parte dei casi, direttamente dal Paese di residenza, anche rivolgendosi a provider esterni dove non esistono rappresentanze diplomatiche del Paese Ue;
Come è noto, ottenere alcuni visti è particolarmente complicato. Avere un visto per la Russia, per esempio, richiede molto tempo, è costoso e la compilazione del modulo online è incredibilmente lunga e dettagliata. Avrai anche bisogno di una lettera d'invito da parte di qualcuno in Russia (un hotel o un'agenzia di viaggio). Al contrario, alcuni visti sono molto facili da ottenere. I cittadini europei che visitano l'Australia (compresi gli italiani e gli svizzeri) possono richiedere un "eVisitor visa" compilando un semplice modulo online.
La riforma cambia alcune regole sui visti per soggiorni brevi, che consentono di circolare liberamente tra i 26 Paesi Schengen per massimo 90 giorni a semestre e vengono normalmente utilizzati per turismo, affari, commercio e brevi corsi di studio. Le richieste negli ultimi anni sono aumentate notevolmente (da circa 10 milioni del 2009 a circa 15 milioni nel 2016) e restano un passaggio indispensabile per i cittadini di oltre 100 Paesi extra-Ue. 

In caso di urgente necessità di viaggio, per una delle motivazioni elencate di seguito, in assenza di appuntamenti regolari disponibili, sarà possibile richiedere, sempre attraverso il sito https://usvisa-info.com, un appuntamento in emergenza. Dovrete selezionare la prima data disponibile e poi richiedere l’emergenza spiegandone le motivazioni. La richiesta sarà valutata dal personale consolare e ne sarà comunicato l’esito in tempi brevi via email. In sede di intervista dovrete poi presentare evidenza documentale di tale richiesta.
Non farlo: spesso sono solo grattacapi. Non ti verranno a cercare un minuto dopo la scadenza del tuo visto, ma avrai problemi quando dovrai passare al controllo passaporti. Le norme cambiano in base agli accordi tra i vari stati, alla lunghezza dell'estensione e al tipo di visto. Il rischio è che ti venga proibito l'ingresso nel paese per un certo periodo o anche per sempre. Non rischiare di non poter tornare nella destinazione dei tuoi sogni e non rovinare il viaggio con una spiacevole parentesi al posto di confine. Come sempre una ricerca accurata ti metterà al riparo da spiacevoli sorprese.

Il 29 gennaio il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta della Commissione volta a modernizzare la politica dei visti dell'UE. L'accordo, che oggi è stato confermato dagli Stati membri, dovrà ora essere approvato anche dal Parlamento europeo. Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno poi adottare formalmente il regolamento. Il testo adottato sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e sei mesi dopo le nuove regole saranno applicabili.
Parallelamente sono in corso negoziati sulla proposta della Commissione volta a migliorare il sistema d'informazione visti (la banca dati contenente informazioni sulle persone che chiedono un visto Schengen). Anche questa iniziativa fa parte della riforma della politica comune dei visti dell'UE e mira a proteggere meglio le frontiere esterne dell'Unione.
In genere, è estendibile fino a sei mesi per gravi motivi di salute personali o dei parenti se il permesso è scaduto da massimo 60 giorni. In caso di permesso scaduto da più di 60 giorni, viene concesso senza limiti di tempo in caso di servizio militare. Se è scaduto da più di 6 mesi, è necessario il nullaosta della questura per i visti di reingresso.
Il sito web "Viaggiaresicuri" del Ministero degli Affari Esteri offre consigli di viaggio per la destinazione prescelta e costituisce una guida in materia di salute, vaccinazioni, passaporti e visti. Si possono anche trovare suggerimenti utili circa le norme e le convenzioni locali, nonché importanti informazioni sulla valuta e i trasferimenti nell'aeroporto di destinazione.
Quali prescrizioni d’immigrazione devo soddisfare se voglio lavorare o studiare in questo Paese? Nella maggioranza dei Paesi, per le persone che intendono studiare, svolgere un’attività retribuita o non retribuita (anche presso organizzazioni caritatevoli), un praticantato o un soggiorno alla pari vigono condizioni d’entrata diverse da quelle per i turisti.
Facilitare gli ingressi per soggiorni brevi nell’area Schengen, rafforzare gli standard di sicurezza e legare ulteriormente il rilascio dei visti alla collaborazione dei Paesi non Ue nel contrasto delle migrazioni irregolari. Queste le direttrici principali della riforma del Codice dei visti (EU Visa Code) approvata il 17 aprile scorso a Strasburgo dal Parlamento Europeo. 
Passo XNUMX) Fai domanda aa una scuola registrata SEVP e ricevi una lettera di accettazione: Il primo passo del processo di richiesta del visto F-XNUMX è di richiedere e ottenere l'accesso a un istituto di istruzione registrato nell'elenco SEVP. Una volta ricevuta una lettera di accettazione dall'istituzione accreditata, è possibile procedere con il resto della procedura di richiesta del visto F-XNUMX.

Questo tipo di visto è uno dei più comuni e viene concesso a coloro che vogliono semplicemente visitare, o fare una sosta ad Hong Kong. Puoi richiedere un visto turistico nel caso in cui non puoi beneficiare della concessione di esenzione dal visto, o se intendi rimanere oltre il limite di tempo che ti è stato concesso (spesso dai 14 ai 90 giorni).
Parallelamente sono in corso negoziati sulla proposta della Commissione volta a migliorare il sistema d'informazione visti (la banca dati contenente informazioni sulle persone che chiedono un visto Schengen). Anche questa iniziativa fa parte della riforma della politica comune dei visti dell'UE e mira a proteggere meglio le frontiere esterne dell'Unione.
Quando avrai tutta la documentazione, l’ultimo passo sarà consegnarla all’ufficio corrispondente secondo il tuo luogo di residenza. Sia che tu lo faccia tramite gli uffici consolari, sia tramite il Centro Visti per la Russia dovrai richiedere un appuntamento sul sito web (https://vhs-italy.com/booking/record/?domain=7&language=60) o chiamando il numero (+39 02 86882121). 

Passo XNUMX) Completa modulo DS-XNUMX: DS-XNUMX è il modulo di domanda standard per i visti non immigrati negli Stati Uniti, compresi i visti per studenti. Il modulo può essere trovato sul sito web della vostra ambasciata americana locale. Completa il modulo onestamente e poi inviala. Riceverai un codice di conferma. Conserva questo codice e questa pagina per i tuoi dati.
Diventa nostro partner. Se sei un agente di viaggio o un tour operator con ufficiovisti.it puoi offrire ai tuoi clienti il servizio di visti con corriere, per ottenere il visto in modo semplice, rapido e sicuro e avere informazioni costantemente aggiornate. Diventando partner di UfficioVisti.it usufruirai di condizioni economiche particolarmente vantaggiose e di un servizio personalizzato su tutti i tipi di visto (turismo, affari, lavoro, studio, visita privata, etc.).
i viaggiatori potranno presentare le domande da sei mesi (rispetto ai tre attuali) a 15 giorni prima del viaggio, i marittimi anche nove mesi prima. Le domande potranno essere presentate via internet e, nella maggior parte dei casi, direttamente dal Paese di residenza, anche rivolgendosi a provider esterni dove non esistono rappresentanze diplomatiche del Paese Ue;
Vedrai un modulo che puoi compilare in inglese e che è diviso in una prima parte dove devi introdurre il tipo di visto (singolo o multiplo), le date della visita e l’itinerario. Se visiterai più di una città puoi cliccare su “Aggiungi città” (“Add city”). Nell’esempio qui sotto ho inserito gli hotel che avevo messo a caso nell’ultima visa che ho richiesto ma puoi mettere quello che vuoi (quelli che hai già prenotato o altri).

Se desideri cercare un impiego mentre sei negli Stati Uniti con un visto M-XNUMX, allora avrai bisogno di un documento di autorizzazione all'occupazione (EAD) o un permesso di lavoro per visti M-XNUMX. È possibile ricevere questo documento presentando il modulo I-XNUMX, Certification by Designated School, a USCIS. Potrebbe inoltre essere necessario presentare il modulo I-XNUMX, Richiesta di autorizzazione all'occupazione.
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