Il visto per TURISMO può essere rilasciato non solo da un Consolato d’Italia, ma anche da una Rappresentanza Consolare di un qualsiasi Paese che abbia aderito al trattato di Schengen (Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Austria, Grecia) ed è valido per soggiornare in tutti questi Paesi, indipendentemente da quale sia il Paese che lo ha rilasciato. Il visto per STUDIO può essere rilasciato soltanto dal Consolato d’Italia (o dalla Sezione Consolare dell’Ambasciata d’Italia) competente per territorio nel Paese di residenza del richiedente.
Passo XNUMX) Partecipa all'Intervista: Arriva presto all'ambasciata o al consolato degli Stati Uniti per il colloquio. Le ambasciate hanno procedure di sicurezza rigorose e i tempi di attesa possono essere lunghi. Segui le istruzioni che ricevi. Potrebbero volerti prendere le impronte digitali. Dopo aver preso le impronte digitali, dovrai attendere l'appuntamento con l'ufficiale consolare. Completa l'intervista e rispondi onestamente a tutte le domande. Ricorda: uno degli obiettivi principali dell'intervista è quello di assicurarsi che tu intenda tornare a casa dopo che gli studi siano stati completati. L'ufficiale vorrà anche assicurarsi che tu non sia una minaccia alla sicurezza per gli Stati Uniti o la sua gente. L'ufficiale ti dirà se la tua richiesta è stata approvata o negata immediatamente dopo l'intervista.
Per i cittadini di alcune nazioni, e per determinati visti, oltre alla normale tassa per l’espletamento della pratica relativa alla domanda è richiesta una tassa di emissione (detta “tassa di reciprocità”). Questa tassa aggiuntiva deve essere pagata direttamente al Consolato. Il Consolato provvederà ad avvisare l’interessato direttamente in tutti i casi in cui sia prevista tale tassa. I pagamenti possono essere effettuati solamente in dollari USA, in Euro e tramite carta di credito.
I visti si dividono in due categorie principali: quelli destinati ad un soggiorno temporaneo negli Stati Uniti (i visti “non-immigranti”) e quelli richiesti invece da coloro che intendono trasferirsi permanentemente negli Stati Uniti (visti “immigranti”). All’interno di queste categorie principali, esistono molteplici tipi di visto, in funzione del motivo del viaggio.
Il richiedente visto potrà avere maggiore successo nell’ottenimento del visto se presenterà la richiesta nel proprio paese di origine o nel paese di abituale residenza.  Il motivo di ciò sta nel fatto che il richiedente è tenuto a presentare conferme circa l’intenzione di voler ritornare nel proprio paese di residenza dopo un breve soggiorno negli Stati Uniti.  I richiedenti visto potranno dimostrare tale prove, senz’altro più facilmente nel proprio paese di origine o nel proprio paese di abituale residenza. Per maggiori dettagli a riguardo visitare la pagina in inglese:    https://travel.state.gov/content/visas/en/general/denials.html
Opzione 1. Chiederla direttamente all’hotel, il quale può inviartela via fax o email. Anche se in teoria si tratta di un documento che deve fornirti gratuitamente, nella pratica gli hotel sono soliti chiedere un pagamento per la stessa (tra 20 e 40 euro). Se l’hotel ti offre una lettera di invito gratuita, devi rimanere in hotel perché se annulli la prenotazione dopo aver ricevuto l’invito gratuito, l’hotel può invalidare o imporre una multa che verrà addebitata sulla tua carta di credito.
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